DM 37/08 Quando serve il progetto impianto elettrico 239


Studio Torelli

Normative DM37/08

Il progetto elettrico è l’elaborazione dei documenti tecnici che permetteranno la costruzione dell’impianto:
• nel rispetto delle norme tecniche di sicurezza;
• tenendo conto del contesto e dei fattori ambientali in cui dovrà operare;
• tecnicamente corretto a svolgere le funzioni previste.

Dopo la redazione del progetto, anche solo di tipo preliminare, sarà possibile richiedere alle Ditte installatrici la formulazione del preventivo, basato sul contenuto del progetto, così che le singole offerte possano essere effettivamente raffrontate.
Per quanto questa prassi sia ovvia, spesso viene ignorata, chiedendo prima il preventivo per l’installazione dell’impianto a più installatori, ottenendo da ognuno la proposta di ciò che reputa più opportuno realizzare. Le offerte ricevute risultano poi non paragonabili e di conseguenza si è portati a scegliere l’offerta apparentemente più vantaggiosa sotto l’aspetto economico, con il rischio che non sia adeguata a soddisfare le esigenze di sicurezza e funzionalità che verranno poi prescritte nella successiva fase di progetto, questo non perché non sia bravo l’installatore, ma perché gli viene chiesto di redarre un preventivo occupandosi anche di stabilire le condizioni di funzionalità e di sicurezza che non necessariamente rientrano nelle sue competenze. E’ già difficile essere un buon installatore, chiedergli anche di essere un buon progettista potrebbe essere fuori luogo, per non parlare poi del conflitto di interesse.

In alcuni casi come ad esempio gli impianti elettrici destinati ai cantieri edili, o alle abitazioni ad uso residenziale non eccedenti una specifica superficie abitabile, non è richiesto il progetto redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta, in alternativa può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

In tutte le altre circostanze invece l’impianto deve essere obbligatoriamente progettato da un professionista iscritto in un albo professionale, nel campo di specializzazione tecnica richiesta.

Queste regole sono indicate nel decreto n. 37 del 22 gennaio 2008, che contiene prescrizioni sulla sicurezza degli impianti e che ha sostituito la precedente legge n. 46 del 1990.

L’art. 1 del DM 37/08 indica a quali tipologie di impianti e a quale settore tecnico il decreto si rivolge:

Art. 1 “Ambito di applicazione”
1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l’impianto e’ connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;

Un altro articolo del decreto, utile a chiarire l’aspetto obbligatorio della progettazione, è il seguente:

Art. 5. “Progettazione degli impianti”

1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, e’ redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto e’ redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta…

2. Il progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento, e’ redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
a) impianti elettrici per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e’ obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
c) impianti elettrici destinati agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 metri quadri;
e) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;

Quindi in relazione agli articoli citati, possiamo riassumere che:
Il progetto è obbligatorio per qualsiasi destinazione d’uso dell’immobile, che comprende ambienti o strutture di tipo civile, industriale, commerciali o altro, che abbiano una delle seguenti caratteristiche o limiti dimensionali:
• la superficie dell’ambiente maggiore di 200 mq (400 mq per locali di singole unità abitative);
• la potenza impegnata superiore a 6 kW;
• utenze alimentate a tensioni maggiori di 1000 V ( ad esempio con cabine elettriche);
Inoltre è obbligatorio se gli ambienti, di ogni genere, sono soggetti a normativa speciale del CEI, cioè:
• adibiti a locali medici;
• soggetti a maggior rischio in caso di incendio;
• soggetti a rischio di esplosione;

E’ inoltre obbligatorio anche per impianti di protezione dalle scariche atmosferiche per edifici maggiori di 200 mc.

Gli impianti elettronici sono sempre progettati quando saranno installati negli immobili i cui impianti elettrici sono soggetti all’obbligatorietà del progetto. Questi possono essere impianti di rivelazione incendi, impianti di allarme antifurto, ecc.

Lo studio elettrotecnico Torelli è disponibile per fornire eventuali chiarimenti o approfondimenti sull’argomento.

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Vedere anche: “Quando NON è necessario il progetto impianto elettrico”

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239 thoughts on “DM 37/08 Quando serve il progetto impianto elettrico

  • rosario

    Ottimo riassunto………………cosa rischierebbe l’installatore di turno che non richieda l’ausilio di un progettista per realizzare un impianto elettrico in una villetta indipendente di 450 mq calpestabili, ovviamente rilasciando una Di.Co senza allegati e senza aver indicato di aver rispettato il progetto? Rischia anche il proprietario?

    grazie mille

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Se la legge chiede il progetto di un professionista per un certo tipo di impianti come nel caso in oggetto, vuol dire che secondo la legge l’impresa installatrice non ha le competenze necessarie per eseguire tali impianti senza progetto.
      L’impresa che ha eseguito ugualmente l’impianto senza progetto del professionista ha svolto un lavoro non di sua competenza e dunque la DICO che ha rilasciato è senza valore, anche perché priva del progetto richiesto in allegato.
      Ovviamente il mancato rispetto della legge prevede delle sanzioni. Alcune violazioni tipiche rispetto al DM 37/08 sono:
      • Il committente affida lavori sugli impianti ad impresa non abilitata da € 103 a € 506
      • L’installatore realizza una tipologia di impianto per la quale non è abilitato da € 1.032 a € 10.320
      • L’impianto realizzato senza il progetto del professionista, ove obbligatorio (sanzione per il committente e l’impresa installatrice) da € 1.032 a € 10.320
      • L’impresa installatrice non rilascia la DICO da € 100 e € 1.000
      • Il proprietario dell’impianto non fa predisporre la DIRI in assenza della DICO (impianti post 13/03/1990 e ante 27/03/2008) da € 100 e € 1.000
      • Il proprietario non esegue una regolare manutenzione dell’impianto da € 1.000 e € 10.000

  • SAVIO

    Salve sono un installatore elettrico, dovrei installare un nuovo impianto elettrcio in un locale adibito ad uso commerciale (Negozio di Abbigliamento) di circa 60mq con un richiesta di fornitura elettrica di 3,0 KW,
    Mi occorre sapere se è indispensabile il progetto redatto da un professionista.
    Grazie in anticipo

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Nel caso specifico, trattandosi di un nuovo impianto elettrico in un locale adibito ad uso commerciale (Negozio di Abbigliamento) di circa 60mq con una richiesta di fornitura elettrica di 3,0 kW, non vige l’obbligo di progettazione redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste in quanto le utenze sono alimentate in bassa tensione con potenza impegnata inferiore a 6 kW e con superficie inferiore a 200 mq.

  • VALERIO

    Salve,da poco sono diventato un installatore con P.IVA. Volevo sapere se per modificare un impianto di illuminazione su dei garage multipiano con fornitura elettrica superiore a 6kw,serve il progetto?

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Trattandosi di parcheggio multipiano suppongo che si tratti di attività soggetta al DPR 151/11 (attività 75), inoltre sarà quasi sicuramente superiore a 200mq.
      Dal DM37/08 art.5 comma 2 si legge che l’obbligo di progettazione c’è nei seguenti casi:
      “c) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;
      h) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g), se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10. “

      Di conseguenza direi che il progetto è obbligatorio.

      • michele

        Salve, la redazione di progetto da parte di professionista è sempre auspicabile ma non obbligatoria in taluni casi; dipende anche dal tipo di intervento. Non è ad esempio soggetto ad obbligo di progetto, responsabile tecnico o professionista, l.intervento di manutenzione straordinaria. Pertanto se ad esempio in un circuito luce aggiungo un corpo illuminante, in impianto soggetto a progetto prof, non occorre nuovo progetto ma solo la dico per man straord. Spero che questo piccolo contribuito possa essere utile.

  • Electrical

    Salve.
    Quando nel DM 37/08 si parla di obbligo di progetto per impianto elettrico in unità abitativa con superficie maggiore di 400mq si tiene conto del solo appartamento o si calcolano eventuali superfici di giardini e terrazzi?
    Sto per realizzare l’impianto elettrico in un appartamento a PT (superficie 200mq) con giardino (superficie 300mq) con superficie totale maggiore di 400mq. C’è l’obbligo del progetto da parte di professionista abilitato?
    Grazie

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Secondo una mia interpretazione quando si parla di 400mq si considerano tutte le superfici servite dall’impianto elettrico, comprenderei quindi i terrazzi facenti parte dell’unità abitativa, mentre escluderei il giardino essendo all’esterno dalla unità abitativa. Qualora però si ricadesse nell’obbligo di progettazione, questa dovrà comprendere tutti gli impianti sottesi al contatore, quindi anche il giardino.

  • Zaccaria Di Cristofaro

    Volevo avere delucidazioni sull’obbligatorietà del progetto nei luoghi di lavoro (uffici), anche se per potenza e superfice non vengono superati i valori indicati nel DM 37/08.
    Secondo un progettista con cui collaboriamo c’è l’obbligatorietà secondo quanto previsto nel DPR 547 e successivo 81/08.
    Può aiutarmi?
    grazie e complimenti.
    DZC

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Il D.Lgs 81/08 è allineato al D.M. 37/08 dove viene richiesto l’obbligo di progetto solo nei casi previsti dall’art.5.
      Nel caso specifico quindi se non c’è l’obbligo di progetto secondo il DM 37/08 non è richiesto neppure dal D.Lgs 81/08 in quanto un impianto costruito secondo le normative in vigore e nel rispetto dei limiti imposti è da ritenersi sufficientemente sicuro e correttamente dimensionato.

  • Zaccaria Di Cristofaro

    Effettivamente questo è quello che avevo considerato anche io.
    Però mi è stato fatto notare che nel 818 titolo III, capo III, art. 81 punto 1, non sia proprio così la cosa, siamo nuovamente difronte alle solite italianate?
    Grazie
    saluti
    DZC

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      Attenzione l’art.81 dice che gli impianti devono essere progettati, ma non specifica da chi. Lo fa il D.M. 37/08 dove chiarisce che in tutti gli impianti complessi, ovvero quegli impianti rientranti nell’art.5 è obbligatorio il progetto redatto da un professionista abilitato.
      In tutti gli altri casi il progetto può essere eseguito dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
      Con questo spero di aver fugato ogni dubbio.
      Grazie per l’interesse al Blog

  • massimo

    Buon giorno,
    volevo capire se il progetto è obbligatorio anche nei casi di realizzazione di impianti FV.
    o si segue quanto indicato per gli impianti di produzione.
    Per tanto per gli impianti sotto i 6kW e sotto i 400mq è sufficiente uno schema unifilare?

    Saluti

    MC

    • Alessandro T. L'autore dell'articolo

      La realizzazione di un impianto fotovoltaico, connesso all’impianto utilizzatore esistente, costituisce un ampliamento dello stesso e non la realizzazione di un nuovo impianto. Tale impianto è soggetto ad obbligo di progetto di un professionista se ricorre almeno una delle due condizioni:
      a) l’impianto utilizzatore, al quale l’impianto fotovoltaico viene connesso, è soggetto ad obbligo di progetto da parte di un professionista;
      b) l’impianto fotovoltaico ha potenza nominale >6kW

  • germano di filippo

    Buon giorno, dovrei rifare l’impianto elettrico di un autorimessa che prima era di proprietà di un condominio con circa 8 posti auto divisi da muro ma senza serranda, ora è stato acquistato da una ditta di vigilanza che ne vuole fare la rimessa per i suoi veicoli (circa 9). l’impianto comprende l’illuminazione, le luci di emergenza, la realizzazione di un bagno, ed un ufficio. tale garage si trova a livello strada chiuso da cancello, la potenza impiegata non supera i 6KW mi hanno chiesto la certificazione preventiva ante lavori, la domanda è: posso rilasciare la dichiarazione di conformità prima di aver fatto i lavori e soprattutto se serve un progetto redatto da persona qualificata? La ringrazio anticipatamente. Germano