DM 37/08 significato e tipologie degli interventi sull’impianto elettrico 9


Il DM 37/08 suddivide gli interventi sugli impianti in:

Studio Torelli

DM 37/08 interventi sull’impianto elettrico

  • Installazione
  • Ampliamento
  • Trasformazione
  • Manutenzione ordinaria
  • Manutenzione straordinaria

E’ importante inquadrare correttamente il tipo di intervento e come applicare correttamente il DM 37/08 tenendo in considerazione quanto segue:

  • La manutenzione ordinaria non rientra nel campo di applicazione del DM 37/08, quindi non servono progetti o DICO;
  • La DICO è sempre richiesta (eccetto per la manutenzione ordinaria);
  • Il progetto di un professionista è richiesto (se si tratta dei casi in cui è richiesto per la prima installazione) per l’installazione, l’ampliamento o la trasformazione (non per la manutenzione straordinaria).

INSTALLAZIONE

Costruzione di un nuovo impianto o rifacimento completo e radicale.

AMPLIAMENTO

Quando si aggiunge almeno un circuito. Un circuito è la parte dell’impianto protetta da un proprio dispositivo di protezione. Per esempio l’aggiunta di una nuova linea protetta da proprio interruttore automatico per alimentare un cancello, centralina, condizionatore, ecc.

TRASFORMAZIONE

Quando l’impianto elettrico è soggetto ad importanti modifiche dovute a cause come per esempio:

  • cambio di destinazione d’uso;
  • cambio del sistema di alimentazione;
  • aumento di potenza;
  • aggiunta impianto di terra (se prima era sprovvisto) con relativi coordinamenti protezioni;
  • rifacimento di una porzione dell’impianto (un locale, un reparto, ecc).

MANUTENZIONE ORDINARIA

Operazioni finalizzate a contenere il degrado normale d’uso che non modificano la struttura dell’impianto.

Sono comprese quindi sostituzioni di piccole apparecchiature vecchie o danneggiate come per esempio prese, interruttori, ecc. che abbiano le stesse caratteristiche delle precedenti.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Tutto ciò che non è una nuova installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione ordinaria come per esempio:

  • sostituzione di un componente con caratteristiche diverse dalle precedenti;
  • aggiunta o spostamento di prese o punti luce esistenti, ecc.

 

Lo studio elettrotecnico Torelli è disponibile per fornire eventuali chiarimenti o approfondimenti sull’argomento.

Consulta argomenti correlati NORMATIVE

Consulta argomenti correlati DM 37/08

Vedere anche: “Quando NON è necessario il progetto impianto elettrico”

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9 thoughts on “DM 37/08 significato e tipologie degli interventi sull’impianto elettrico

  • Titan Premium

    Per la redazione degli allegati e degli eventuali progetti sono necessarie specifiche figure come il Responsabile Tecnico o il Progettista abilitato, iscritto in apposito albo.

  • Pietro Maggi

    Buon giorno.
    Dopo 8 anni di lavoro dipendente e 3 da artigiano (dal 2001 al 20012) ma ora sono disoccupato; ho il diploma di tecnico installatore elettrico.
    Mi occupavo di fondamentalmente di quadristica per automazione (suprattutto nel tessile) ma ho fatto anche impiantistica civile.
    Volevo chiedere un’informazione.
    Volevo modificare l’impianto di casa mia sita in un condominio in provincia di Como (abitazione realizzata prima del 1990, di circa 95 mq, e di cui non trovo alcuna certificazione o dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico).
    Volevo separare l’impianto del garage da quello dell’appartamento (il cui quadretto dispone solo di un differenziale da 30 mA ed un magnetotermico da 20 A; il contatore di casa è tarato per una potenza disponibile di 3kW) e realizzarne uno nuovo nel suddetto garage.
    La mia domanda è questa: potrei realizzare i lavori in proprio e poi, previa verifica di tutto l’impianto, farmi rilasciare la certificazione delle modifiche avvenute? Eventualmente potrei realizzare l’impianto SOTTO LA SUPERVISIONE di un tecnico abilitato? O è necessario che mi astenga totalmente dal mettere mano all’impianto e lo faccia fare solo ad un’impresa qualificata? Ed un eventuale progetto per l’impianto lo potrei redigere io in base alle mie esigenze e nel rispetto delle norme di sicurezza attuali e poi farlo realizzare da azienda qualificata dopo che quest’ultima ne abbia verificato la rispondenza alle norme?
    Grazie per l’attenzione. Buona giornata e buon lavoro.

    • Alessandro Torelli L'autore dell'articolo

      Se non è iscritto alla Camera di commercio e non ha i requisiti non può svolgere mansioni da installatore e se non è iscritto ad un Albo Professionale con specializzazione in elettrotecnica non può fare il progettista. Deve astenersi totalmente e chiamare una impresa qualificata. Nel suo caso non serve il progetto redatto da professionista abilitato.

  • Vadim Fadda

    buon giorno,
    una domanda che potrà essere banale ma: quanti punti presa o punti luce o punti rete si posso aggiungere all’impianto esistente ed essere considerata manutenzione straordinaria e non ampliamento?
    grazie

    • Alessandro Torelli L'autore dell'articolo

      L’ampliamento si ha quando si aggiunge almeno un circuito. Se aggiungo solo prese o punti luce su un circuito esistente è manutenzione straordinaria. Ovvio che se aggiungo per esempio nuovi punti luce la potenza complessiva deve essere supportata dal circuito esistente. Attenzione che l’entità della modifica non diventi trasformazione.

  • Giorgio Campani

    Salve,
    mi trovo a dover far ampliare un impianto elettrico industriale, realizzato fra il 1990 e il 2008, con DICO smarrita (non si riesce a recuperare neanche il nome della ditta che a suo tempo ha rilasciato la DICO e la data del rilascio). La domanda è la seguente.
    Dovendo la ditta che realizzerà l’ampliamento allegare obbligatoriamente, al modello DICO: il “riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti”, prima di procedere con i lavori di ampliamento devo far fare una DIRI sull’impianto esistente oppure la stessa impresa che amplierà l’impianto può fare la DICO sulla parte ampliata e la DIRI sull’impianto esistente, contestualmente all’emissione della DICO sull’ampliamento?
    Grazie
    Saluti

    • Alessandro Torelli L'autore dell'articolo

      Per la porzione di impianto esistente privo di documentazioni dovrà far redarre la Dichiarazione di Rispondenza (DIRI) da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti.
      Nel caso in cui la ditta che realizzerà l’impianto non abbia al suo interno una figura con i requisiti sopra descritti non potrà rilasciare la DIRI.
      L’impresa potrà rilasciare la DIRI solamente per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.