{"id":1063,"date":"2012-05-18T13:23:15","date_gmt":"2012-05-18T13:23:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torellistudio.com\/?p=1063"},"modified":"2015-01-11T11:27:01","modified_gmt":"2015-01-11T10:27:01","slug":"risparmiare-energia-e-risorse-economiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/risparmiare-energia-e-risorse-economiche\/","title":{"rendered":"Risparmiare energia e risorse economiche"},"content":{"rendered":"<h2><img class=\" alignright\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTHqlWO3v9ycvdu2bKc5RLcbozfqe8QjCH2NSJTOGJBZY8zaLJX\" alt=\"\" \/>Intervenire sulla illuminazione pubblica per risparmiare energia e risorse economiche<\/h2>\n<p>Risparmio energetico ed economico, contenimento dell&#8217;inquinamento luminoso, maggior efficienza e risparmi gestionali, messa a norma degli impianti: questi i vantaggi di cui fruiscono i Comuni che intervengono sugli impianti dell&#8217;illuminazione pubblica.<\/p>\n<h2>Risparmiare sulle utenze: scelta obbligata<\/h2>\n<p>La necessit\u00e0 di affrontare in modo programmato e sistematico i risparmi sulle utenze (illuminazione pubblica e degli edifici pubblici, condizionamento, riscaldamento, telefonia, informatica) per realizzare risparmi ed efficienza \u00e8 una scelta quasi obbligata.<br \/>\nInfatti, date le scelte economiche e finanziarie del Governo, i Comuni dovranno individuare tutti i risparmi possibili, perch\u00e9 solo cos\u00ec potranno sopravvivere a questa stagione tanto difficile e continuare a erogare i servizi di cui hanno bisogno i cittadini.<\/p>\n<h2>I principi cardine dell&#8217; attivita&#8217; dei Comuni<\/h2>\n<p>Acquisizione degli impianti e modalit\u00e0 di acquisizione, gara per la gestione degli impianti, accordo ponte per il periodo transitorio: queste le attivit\u00e0 da avviare al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p><strong>Acquisizione degli impianti<\/strong>. La grande maggioranza dei Comuni ha contribuito in misura rilevante ai costi realizzativi di nuovi impianti e alle spese di ammodernamento degli esistenti. La clausola contenuta nelle convenzioni prevedeva per\u00f2 che nonostante il contributo rilevante degli enti locali la propriet\u00e0 degli impianti rimanesse di Enel Sole. Tale prassi genera due ordini di problemi: <span style=\"text-decoration: underline;\">uno riferito alla sua non reiterabilit\u00e0 stante il fatto che il denaro pubblico non pu\u00f2 essere utilizzato per costituire cespiti a favore di un privato. Un altro dato dalla necessit\u00e0 di dare attuazione all\u2019obbligo di legge di porre in capo all\u2019ente pubblico la propriet\u00e0 delle reti.<\/span> L\u2019acquisizione degli impianti consentirebbe dunque all\u2019ente di procedere immediatamente all\u2019indizione della gara.<\/p>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di acquisizione<\/strong>. Sotto il profilo teorico\u00a0<strong>le strade praticabili sono tre<\/strong>: la prima, del tutto ipotetica, \u00e8 quella prevista dal DPR 168\/2010 che consente la messa a gara immediata del servizio previa quantificazione dell\u2019indennizzo che il futuro gestore dovr\u00e0 erogare al vecchio \u201cgestore\u201d. Tale ipotesi \u00e8 contrastata da Enel Sole che sostiene, a ragione, di non essere solo un mero gestore bens\u00ec un proprietario. La procedura dell\u2019indennizzo potr\u00e0 quindi essere praticata solo in presenza di un\u00a0<strong>assenso formale da parte di Enel Sole<\/strong>. Rimangono aperte altre due strade: quella della\u00a0<strong>cessione bonaria<\/strong>\u00a0(le parti concordano un costo di cessione-acquisizione); e quella del\u00a0<strong>riscatto<\/strong>\u00a0(RD 2578\/1925 e DPR 902\/86), gi\u00e0 sperimentato con successo da alcuni Comuni delle province di Brescia, Bergamo e Cremona. Sia la cessione bonaria sia il riscatto necessitano di un\u00a0<strong>preventivo rilievo puntuale degli impianti<\/strong>\u00a0per tutelare le singole amministrazioni \u201cacquirenti\u201d. La perizia sugli impianti inoltre permette che la futura messa a gara del servizio possa basarsi su elementi certi e su indirizzi operativi giustificati.<br \/>\n<strong>Gara per la gestione e benefici per l\u2019Ente locale<\/strong>. Una volta acquisiti gli impianti il Comune potr\u00e0 mettere a gara il servizio. La gara dovr\u00e0 raggiungere alcuni obiettivi quali la\u00a0<strong>riduzione dei consumi energetici<\/strong>, il\u00a0<strong>contenimento dell\u2019inquinamento luminoso<\/strong>, la\u00a0<strong>maggior efficienza<\/strong>\u00a0e i\u00a0<strong>risparmi gestionali<\/strong>, la\u00a0<strong>messa a norma dell\u2019intera rete<\/strong>; la\u00a0<strong>valorizzazione economica degli impianti acquisiti<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>integrazione con la rete gi\u00e0 di propriet\u00e0 comunale<\/strong>.<br \/>\n<strong>Accordo ponte<\/strong>. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di regolarizzare la gestione nel corso del periodo transitorio che a nostro avviso per la grande maggioranza dei Comuni decorre da gennaio 2011 e scade al momento in cui i Comuni riusciranno a completare la gara per la gestione del servizio.<\/p>\n<h2>La proprieta&#8217;\u00a0degli impianti e&#8217;\u00a0la priorita&#8217;<\/h2>\n<p>Per decidere a chi affidare la gestione del servizio ci deve essere un unico proprietario degli impianti di illuminazione.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei Comuni per\u00f2 parte degli impianti sono ancora di propriet\u00e0 Enel. Senza la totale disponibilit\u00e0 degli impianti, evidenziano giurisprudenza e normativa, i Comuni non sono in grado di scegliere forme di gestione degli impianti, n\u00e9 di indire gara per l&#8217;affidamento del servizio qualora volessero seguire questa strada. Risulta quindi necessario che i Comuni procedano al\u00a0<strong>riscatto degli impianti<\/strong>\u00a0al fine di scegliere la gestione del servizio.<\/p>\n<p>La gara per la gestione degli impianti, che appare una delle strade pi\u00f9 probabili che i Comuni possano percorrere, apre la strada ad altre possibilit\u00e0:\u00a0<strong>il risparmio, sia energetico sia economico mediante la riduzione dei consumi energetici, il contenimento dell\u2019inquinamento luminoso, la maggior efficienza e i risparmi gestionali, la messa a norma dell\u2019intera rete.<\/strong><\/p>\n<h2>La scadenza delle convenzioni<\/h2>\n<p>Il recente referendum del 12 e 13 giugno, abrogando l&#8217;art. 23 bis della legge 133\/08, ha prodotto effetti sui servizi pubblici locali compreso quello dell&#8217;illuminazione pubblica.<\/p>\n<p>In molti Comuni il servizio \u00e8 stato sinora regolato solo sulla base di convenzioni stipulate nei decenni passati, con durata breve (annuale, biennale, massimo triennale). Nei mesi scorsi Enel Sole \u00e8 stata interpellata in merito alla evidente decadenza ope legis delle citate convenzioni (la normativa europea, ma anche quella italiana,\u00a0 vietano infatti il rinnovo e la proroga tacita dei contratti) e ha sempre risposto con lettere standard nelle quali \u2013 richiamato proprio l\u2019art. 23 bis, comma 8 lett. D \u2013 indicava quale scadenza \u201clegittima\u201d della convenzione il 31 dicembre 2015 !<\/p>\n<p>Tali affermazioni ci sono sempre apparse prive di fondamento giuridico e amministrativo. Ora per\u00f2, a seguito dell\u2019abolizione referendaria del citato articolo, il campo avrebbe dovuto essere definitivamente sgomberato da equivoci e contestazioni. Ci risulta invece che Enel Sole stia contattando diversi Comuni proponendo:<\/p>\n<ol>\n<li>comunicazione di avvio di piani straordinari di manutenzione \u201cordinaria\u201d (quali le verniciature o i ricambi lampade a programma)<\/li>\n<li>interventi straordinari, spesso offerti in modo gratuito ovvero ripagabili con rateazioni dei canoni su base pluriennale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si presume che tali proposte nascano dalla \u201cconvinzione\u201d di Enel Sole che le concessioni in oggetto siano ancora valide. Ritenendo che, ancor pi\u00f9 dopo l\u2019abrogazione del 23 bis,\u00a0<strong>tali concessioni siano da considerare decadute a tutti gli effetti<\/strong>, vi segnaliamo quanto segue.<\/p>\n<h2>Piani di manutenzione ordinaria e interventi straordinari proposti da Enel Sole<\/h2>\n<p>I Comuni devono esaminare con grande attenzione le proposte che pervengono da Enel Sole e valutarne tutte le implicazioni, diversamente potrebbero trovarsi in difficolt\u00e0 per scelte successive.<\/p>\n<p>La proposta di comunicazione di avvio di piani straordinari di\u00a0<strong>manutenzione \u201cordinaria\u201d<\/strong>\u00a0(quali le verniciature o i ricambi lampade a programma) dovrebbe essere prevista e convenzionata all\u2019interno di una nuova intesa di durata limitata alla fase necessaria alla definizione di una regolare procedura di affidamento dell\u2019intero servizio. In assenza di accordi-ponte o intese transitorie, gli interventi proposti avrebbero come unico effetto l\u2019incremento degli esborsi in parte corrente richiesti a pi\u00e8 di lista dal gestore (Enel Sole) al Comune. Si propone pertanto di respingerli e\/o di rinviarli nel tempo.<br \/>\nIn merito alla proposta di\u00a0<strong>interventi straordinari<\/strong>, spesso offerti in modo gratuito ovvero ripagabili con rateazioni dei canoni su base pluriennale, segnaliamo che le proposte sarebbero da verificare almeno sotto due aspetti. Il primo \u00e8 quello della legittimit\u00e0. Le proposte riflettono infatti, molto spesso, affidamenti sopra-soglia in assenza di procedure competitive e tantomeno di convenzioni\u00a0 vigenti che prevedano, a monte, tali ipotesi di affidamento. Quasi sempre, inoltre, viene previsto che la propriet\u00e0 degli impianti \u2013 anche dopo l\u2019esecuzione degli interventi &#8211; rimanga ad Enel Sole!<br \/>\nNei casi in cui tale intervento fosse proposto gratuitamente occorrerebbe valutare un secondo aspetto relativo alla effettiva economicit\u00e0 della proposta. Se infatti il Comune dovesse \u2013 come \u00e8 nel suo diritto \u2013 avviare a breve la procedura di acquisizione degli impianti, Enel Sole avrebbe buon gioco a \u201cmettere in conto\u201d il costo degli interventi proposti come \u201cgratuiti\u201d. Il rischio reale insomma\u00a0 \u00e8 quello di\u00a0<strong>pagare poco o niente nell\u2019immediato, ma di incrementare notevolmente il valore futuro di acquisizione degli impianti<\/strong>.<br \/>\nNell\u2019uno e nell\u2019altro caso (pagamenti rateizzati o pseudo &#8211; gratuit\u00e0) riteniamo che gli interventi proposti non vadano in alcun modo accettati.<\/p>\n<h2>Dal Tar di Brescia al Consiglio di Stato del giugno 2011<\/h2>\n<p>La giustizia amministrativa si \u00e8 espressa a favore del riscatto degli impianti di pubblica illuminazione da parte dei Comuni.<\/p>\n<p>Da tempo numerosi Comuni hanno aderito alla prassi del riscatto degli impianti di illuminazione pubblica. Di fronte all&#8217;opposizione di Enel proposta in via legale si \u00e8 espresso il Tar di Brescia.<\/p>\n<p>Il Tar di Brescia tra l\u2019altro ha ribadito: &#8220;il riscatto, infatti, \u00e8 preordinato a garantire solo la disponibilit\u00e0 degli impianti al Comune, in modo tale che questi possa individuare il modo pi\u00f9 economico e soddisfacente per l\u2019interesse pubblico della sua gestione\u201d. Lo stesso\u00a0<strong>Consiglio di Stato<\/strong>, in sede di appello cautelare, ha peraltro precisato che \u201cla normativa in materia di riscatto degli impianti di cui al R.D. 15 ottobre 1925, n. 1568 ed al D.L. n. 902\/1986 non risulta implicitamente abrogata per effetto della sopravvenuta disciplina poi recepita dal T.U. n. 267\/00 nella misura in cui mira all\u2019assicurazione in capo agli enti locali, della propriet\u00e0 degli impianti costituente presupposto indefettibile per l\u2019indizione della procedura per l\u2019affidamento del servizio pubblico ovvero per la relativa assunzione in house\u201d, dando atto che la giurisprudenza in senso contrario citata riguarda il diverso, specifico, settore del gas e non \u00e8 analogicamente estensibile (ordinanza Consiglio di Stato, V, n. 6639\/08 del 12 dicembre 2009)&#8221;. Per altro, a fronte del ricorso al Consiglio di Stato presentato da Enel Sole, nella sentenza depositata il 14 giugno scorso, il Consiglio\u00a0ribadisce quanto deciso dal Tar di Brescia.<br \/>\nSi segnala che anche il\u00a0<strong>Tar Piemonte<\/strong>, con sentenza n\u00b0 112\/2011\u00a0si \u00e8 pronunciato a favore della facolt\u00e0 di riscatto da parte dei Comuni.<\/p>\n<p><strong>Molti Comuni hanno gi\u00e0 avviato le pratiche per il riscatto degli impianti<\/strong><\/p>\n<h2>Le procedure per il riscatto degli impianti nel Piano d&#8217;azione per l&#8217;energia<\/h2>\n<p>Per avviare le procedure di\u00a0fornitura dei servizi di diagnosi, installazione, gestione, manutenzione e finanziamento di un investimento finalizzato al miglioramento dell\u2019efficienza energetica \u00e8\u00a0dunque indispensabile una progettazione accurata, gestita da professionisti specializzati e qualificati, nonch\u00e9 procedere con la stesura di un capitolato di appalto dedicato.<\/p>\n<blockquote><p><em>Lo &#8220;<strong>Studio elettrotecnico Torelli<\/strong>&#8221; che opera da anni nel settore scontrandosi quotidianamente con queste problematiche ed avvalendosi di collaboratori altamente qualificati ha maturato esperienza e conoscenza specifica.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ovviamente \u00e8 opportuno che il Comune riscatti la propriet\u00e0 dell\u2019impianto, dopo aver acquisito la\u00a0necessaria cognizione sulla consistenza dei punti luce (propriet\u00e0 e gestore della rete, numero e tipologia dei centri luminosi, tipologia dei circuiti di alimentazione, et\u00e0 degli impianti).<\/p>\n<p>La procedura da seguire per il riscatto degli impianti \u00e8 indicata dal DPR 902\/86 e prevede che\u00a0<strong>il Consiglio comunale deliberi<\/strong>\u00a0di procedere all\u2019acquisizione della propriet\u00e0 a fronte di un indennizzo e\u00a0<strong>dia mandato alla Giunta e all\u2019Ufficio Tecnico<\/strong>\u00a0per gli atti esecutivi. Il proprietario, a cui\u00a0 viene notificato l\u2019atto deve redigere lo stato di consistenza dell&#8217;impianto, la base per determinare l&#8217;indennizzo dovuto, ai sensi dell&#8217;art. 24 del RD 15.10.25 n. 2578 (valore degli impianti tenuto conto del degrado e dedotti i contributi pubblici). Nel caso in cui questi non provveda in tal senso, lo stato di consistenza verr\u00e0 definito dal Comune.<br \/>\n<strong>Una volta terminata la valutazione economica<\/strong>, che deve considerare il degrado subito dagli impianti, lo stato di obsolescenza degli apparecchi di illuminazione e la loro rispondenza alla LR, il rispetto delle attuali normative di sicurezza elettrica (Norme CEI) e prestazionali \u2013 illuminotecniche, <strong>viene presentata l\u2019offerta formale al proprietario<\/strong>\u00a0tramite un atto della Giunta comunale in cui viene fissata una data per la presa di possesso. Se il proprietario non accetta l&#8217;indennizzo, questo viene accantonato a sua disposizione e\u00a0viene avviata la procedura arbitrale prevista dallo stesso art. 24, comma 7\u00b0 T.U. municipalizzate. Contemporaneamente, con ordinanza sindacale, il Comune dichiara l&#8217;avvenuto riscatto e prende possesso dell&#8217;impianto.<\/p>\n<h2>Tecnologia: che tipo di illuminazione scegliere?<\/h2>\n<p>Sempre pi\u00f9 diffusa, la tecnologia Led presenta, oggi, secondo un buon numero di esperti, pi\u00f9 ombre che luci.<\/p>\n<p>Nella decisione circa le nuove tecnologie da utilizzare per l\u2019illuminazione, molti Comuni sono indecisi. Si chiedono se sia migliore l\u2019illuminazione a Led, oppure se non sia pi\u00f9 opportuno usare lampade a basso consumo. A volte sembra che i Led siano la tecnologia migliore in assoluto, e il Comune di Torraca \u00e8 ormai il caso simbolo dell&#8217;utilizzo di impianti di illuminazione pubblica a Led. Persino quotidiani e riviste internazionali (dal New York Times al National Geographic) si sono occupati del caso Torraca, prima citt\u00e0 al mondo a essere illuminata completamente a Led.<br \/>\nIn effetti, da pi\u00f9 parti vengono evidenziati i vantaggi di questa tecnologia quali la durata di funzionamento (i LED ad alta emissione arrivano a circa 50.000 ore), la riciclabilit\u00e0 dei materiali utilizzati, l&#8217;assenza di mercurio, l&#8217;accensione a freddo, la durata non influenzata dal numero di accensioni\/spegnimenti.<br \/>\nTaluni aspetti rispondono al vero (per esempio durata di funzionamento, totale riciclabilit\u00e0 del corpo illuminante ecc.), ma nell&#8217;applicazione pratica sono stati rilevati, in tempi recenti,\u00a0<strong>alcuni aspetti che mettono in discussione l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza di questa tecnologia<\/strong>\u00a0soprattutto per quanto riguarda l&#8217;illuminazione stradale. Va detto che si tratta di una tecnologia in evoluzione e quindi passibile di ulteriori miglioramenti e che i &#8220;critici&#8221; ne sottolineano sia le potenzialit\u00e0 sia l&#8217;utilizzo in specifiche situazioni, come per esempio l&#8217;illuminazione di monumenti, parchi, giardini ecc.<\/p>\n<blockquote><p>Proprio per far fronte a questi aspetti delicati ma importanti e su cui non sempre viene fatta piena luce per l&#8217;opinione pubblica, \u00e8 assolutamente indispensabile affidarsi a professionisti del settore che siano assolutamente liberi da vincoli con produttori di materiale, fornitori o altro. Solo in questo caso sar\u00e0 possibile portare a compimento il complesso iter di &#8220;risparmio energetico e risorse economiche&#8221;.<\/p>\n<p>Lo &#8220;<strong>Studio elettrotecnico Torelli<\/strong>&#8221; come associazione di professionisti si integra perfettamente in questa figura fondamentale ed indispensabile.<\/p><\/blockquote>\n<p><em><strong><a style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\" title=\"Argomenti correlati illuminazione pubblica\" href=\"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/category\/illuminazione-pubblica\/\" target=\"_blank\">Consulta argomenti correlati ILLUMINAZIONE PUBBLICA<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervenire sulla illuminazione pubblica per risparmiare energia e risorse economiche Risparmio energetico ed economico, contenimento dell&#8217;inquinamento luminoso, maggior efficienza e risparmi gestionali, messa a norma degli impianti: questi i vantaggi di cui fruiscono i Comuni che intervengono sugli impianti dell&#8217;illuminazione pubblica. 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