{"id":2389,"date":"2020-10-28T10:56:11","date_gmt":"2020-10-28T09:56:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/?p=2389"},"modified":"2021-02-04T14:58:46","modified_gmt":"2021-02-04T13:58:46","slug":"caratteristiche_stazioni_ricarica_veicoli_elettrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/caratteristiche_stazioni_ricarica_veicoli_elettrici\/","title":{"rendered":"Caratteristiche delle stazioni di ricarica veicoli elettrici"},"content":{"rendered":"<h1>Caratteristiche stazioni di ricarica veicoli elettrici<\/h1>\n<div id=\"attachment_2409\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ricarica_auto_elettriche.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2409\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2409\" src=\"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ricarica_auto_elettriche-300x164.jpg\" alt=\"Stazioni di ricarica veicoli elettrici\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ricarica_auto_elettriche-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ricarica_auto_elettriche.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2409\" class=\"wp-caption-text\">Stazioni di ricarica veicoli elettrici<\/p><\/div>\n<p>Ora che il mercato delle auto elettriche si \u00e8 avviato e si iniziano a vedere le prime stazioni di ricarica disseminate per il territorio, cerchiamo di capire le principali caratteristiche e problematiche che le contraddistinguono.<br \/>\nInnanzitutto per le stazioni di ricarica la norma di riferimento \u00e8 la IEC 61851-1.<\/p>\n<p>In funzione del tipo di veicolo pu\u00f2 cambiare il tipo di ricarica. Mentre per le auto elettriche esistono delle normative specifiche e degli standard, per le e-bike, monopattini, alcune tipologie di motocicli e varie tipologie di piccoli veicoli non esistono standard specifici ed \u00e8 quindi pi\u00f9 difficile avere un unico sistema compatibile per tutti.<\/p>\n<p>I vari elementi distintivi del sistema di ricarica sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Modo di ricarica<\/li>\n<li>Tipologia dei connettori<\/li>\n<li>Ricarica pubblica o privata<\/li>\n<li>Velocit\u00e0 di ricarica<\/li>\n<li>Costo della ricarica<\/li>\n<li>Geolocalizzazione delle stazioni di ricarica<\/li>\n<li>Sistemi di protezione impianto<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>\u00a0Modo di ricarica<\/h2>\n<p>La norma prevede 4 modi di ricarica dei veicoli elettrici, alcuni di questi prevedono un\u2019elettronica di controllo che utilizza un sistema di comunicazione \u201cuniversale\u201d tra la stazione ed il veicolo attraverso un circuito PWM (Pulse Width Modulation), necessario per garantire la sicurezza del processo di ricarica, sia per le persone che per evitare danneggiamenti del pacco batterie del veicolo.<\/p>\n<h3>MODO 1 &#8211; Ricarica domestica senza PMW<\/h3>\n<p>Il Modo 1 consiste nel collegamento diretto del veicolo elettrico alle normali prese di correnti. Non \u00e8 quindi previsto il sistema di sicurezza PWM. Questa modalit\u00e0 \u00e8 adatta solo a bici elettriche e alcuni scooter. Non \u00e8 applicata per le auto elettriche.<\/p>\n<h3>MODO 2 &#8211; Ricarica sicura domestica\/aziendale, lenta o veloce<\/h3>\n<p>Sul cavo di alimentazione del veicolo \u00e8 presente il dispositivo del sistema di sicurezza PWM che garantisce la sicurezza delle operazioni durante la ricarica, le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 32A (sia monofase sia trifase \u2013 max 22 kW).<\/p>\n<h3>MODO 3 &#8211;\u00a0Ricarica per ambienti pubblici, lenta o veloce<\/h3>\n<p>E\u2019 il modo obbligatorio per gli ambienti pubblici, la ricarica deve avvenire tramite un apposito sistema di alimentazione dotato di connettori specifici, \u00e8 presente il sistema di sicurezza PWM, la ricarica pu\u00f2 essere di tipo lento (16A 230V) oppure rapido (fino a 32A, 400V).<\/p>\n<h3>MODO 4 &#8211; Ricarica diretta in corrente continua FAST DC<\/h3>\n<p>E\u2019 la ricarica in corrente continua fino a 200A, 400V. Con questo sistema \u00e8 possibile ricaricare i veicoli in alcuni minuti, il caricabatterie \u00e8 esterno al veicolo (nella stazione di ricarica). Esistono due standard: CHAdeMO (Giapponese) e CCS Combo (Europeo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tipologia dei connettori<\/h2>\n<p>I connettori possono essere di varie tipologie, i principali per la ricarica di un veicolo elttrico in AC sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tipo 1<\/strong>: monofase che gestisce un massimo di 32A e 230V arrivando a 7,4 kW<\/li>\n<li><strong>Tipo 2<\/strong>: mono\/trifase che gestisce un massimo di 32\/70A a 230\/400V circa. In questo caso si pu\u00f2 arrivare ad una potenza massima di 43 kW<\/li>\n<li><strong> Tipo 3C<\/strong>: mono\/trifase per massimo 32\/62A e 230\/400 Volt. La potenza massima \u00e8 di 22 kW<\/li>\n<li><strong>Shuko<\/strong>: 10A, 230 V e 2.3 kW di potenza massima<\/li>\n<li><strong>Tipo 3A<\/strong>: monofase per massimo 16A e 230V, dedicato ai veicoli leggeri (potenza massima 3.7 kW)<\/li>\n<\/ul>\n<p>In AC il connettore pi\u00f9 diffuso \u00e8 il Tipo 2 perch\u00e9 gestisce monofase e trifase grazie all&#8217;utilizzo di 7 poli, due dei quali sono utilizzati per il PWM che fa comunicare auto con stazione di ricarica e serve, tra le altre cose, a salvaguardare la batteria oltre che garantire la sicurezza operativa richiesta dalla legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Ricarica pubblica o privata<\/h2>\n<p>Le principali differenze tra ricarica pubblica e privata sono di tipo tecnico ed economico.<\/p>\n<h3>Ricarica privata<\/h3>\n<p>Dal punto di vista tecnico \u00e8 possibile utilizzare dalle stazioni di ricarica pi\u00f9 semplici e di conseguenza meno costose.<\/p>\n<p>Per un&#8217;auto elettrica ad esempio \u00e8 possibile installare nella propria autorimessa una stazione identificabile come WallBox che \u00e8 sostanzialmente un connettore unificato dotato di PWM integrato.<\/p>\n<p>Per una e-bike o piccoli veicoli \u00e8 sufficiente essere dotati di alimentatore (solitamente fornito con il mezzo) e collegarlo ad una comune presa di tipo Schuko.<\/p>\n<h3>Ricarica pubblica<\/h3>\n<p>Dal punto di vista tecnico una ricarica pubblica deve avere maggiori controlli e deve adottare soluzioni tecniche pi\u00f9 evolute e quindi anche pi\u00f9 costose.<\/p>\n<p>Innanzitutto dietro una colonnina di tipo pubblico spesso c&#8217;\u00e8 una piattaforma per la gestione dei pagamenti, attivazione della ricarica e telecontrollo per mantenere efficiente la stazione anche a distanza.<\/p>\n<p>Molti sono i gestori che realizzano la propria rete e che utilizzano diversi tipi di piattaforme, spesso collegate tra di loro tramite servizi di roaming per la condivisione dei punti di ricarica.<\/p>\n<p>Come vedremo successivamente queste scelte influiranno anche sui costi della ricarica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Velocit\u00e0 di ricarica<\/h2>\n<p>Il tempo di ricarica delle auto elettriche pu\u00f2 variare in funzione di numerosi fattori:<\/p>\n<ul>\n<li>modello di auto;<\/li>\n<li>tipo di ricarica in AC (corrente alternata) oppure in ricarica in DC (corrente continua);<\/li>\n<li>potenza di ricarica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; possibile comunque fare un calcolo indicativo dei tempi di ricarica applicando la seguente formula:<\/p>\n<blockquote><p>Tempo ricarica (h) = Capacit\u00e0 della batteria (in kWh) \/ Potenza di ricarica (in kW)<\/p><\/blockquote>\n<p>La formula sopra riportata \u00e8 abbastanza realistica per basse potenze, mentre per alte potenze il risultato varia in quanto il sistema rallenta la velocit\u00e0 di ricarica una volta raggiunto circa l\u201980% dello stato della carica batteria.<\/p>\n<p>Le ricariche rapide seppur pi\u00f9 comode per il ridotto tempo di ricarica, possono con il tempo danneggiare le batterie. E&#8217; quindi consigliabile alternare alle cariche veloci qualche carica lenta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Costo della ricarica<\/h2>\n<p>Il costo della ricarica \u00e8 un altro fattore che pu\u00f2 differenziarsi notevolmente.<\/p>\n<p>Una ricarica privata di solito \u00e8 di tipo lento e costa circa 20 centesimi a kWh se allacciati al contatore di casa, quindi per un&#8217;auto da 50 kWh il pieno coster\u00e0 circa\u00a0 10 \u20ac.<\/p>\n<p>Una ricarica pubblica varia invece dal tipo di servizio, dalla zona, dal tipo di ricarica, se il gestore si appoggia a servizi di roaming, ecc. In questi casi il costo pu\u00f2 variare da 35 centesimi a 80 centesimi o pi\u00f9. Quindi per la solita auto da 50 kWh il pieno coster\u00e0 da \u20ac 17,5 fino a \u20ac 40 ed oltre.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da dire che per i veicoli elettrici di solito non si parla mai di &#8220;pieno&#8221; ma di &#8220;rabbocco&#8221;. Solitamente\u00a0la maggior parte della ricarica si fa nelle stazioni lente e pi\u00f9 economiche, limitandosi a rabbocchi veloci dalle stazioni pi\u00f9 costose.<\/p>\n<p>Questi costi della ricarica cos\u00ec elevati rispetto alla ricarica privata sono quindi dovuti alle stazioni di ricarica pi\u00f9 costose, a servizi manutentivi necessari per mantenere efficiente la rete, ai costi delle piattaforme di gestione ed in alcuni casi ai servizi di roaming o servizi a pagamento che alcune piattaforme riversano sui gestori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Geolocalizzazione delle stazioni di ricarica<\/h2>\n<p>Ormai esistono numerose APP che collegate a varie piattaforme riportano le mappe con la geolocalizzazione delle stazioni di ricarica. Addirittura Google Map offre agli utenti un servizio per la ricerca di &#8220;stazioni di ricarica per veicoli elettrici&#8221;. Dal lato utilizzatore tutto sembra equivalente, ma entrando nel dettaglio delle varie gestioni ed utilizzo delle piattaforme esistono grandi differenze tecnologiche e di costi.<\/p>\n<p>Le piattaforme pi\u00f9 conosciute sono quelle di Enel X, ChargeMap, NextCharge, Tesla, ecc. che fanno il roaming tra di loro quindi un utente pu\u00f2 ricaricare in quasi tutte le stazioni. Le mappe sono stracolme di colonnine di ricarica, alcune non controllate direttamente altre controllate da altre piattaforme. Le varie piattaforme collegate tra di loro tramite i servizi di roaming comportano per\u00f2 costi aggiuntivi che i vari gestori addebitano agli utilizzatori.<\/p>\n<p>Esistono poi delle APP dei vari produttori di colonnine che utilizzano altre piattaforme per la gestione dei protocolli di comunicazione e che gestiscono solo una parte di grafica. A volte hanno anche la grande limitazione di gestire solo una marca di colonnine.<\/p>\n<p>Recentemente sono poi nate altre soluzioni &#8220;open&#8221;, &#8220;multibrand&#8221; e &#8220;whitelabel&#8221; come THOR che presenta soluzioni pi\u00f9 innovative ed economiche, ma per ora poco conosciute. Il grande vantaggio \u00e8 che riescono a gestire tutta la filiera della gestione con un unica piattaforma e che utilizzano un sistema di autenticazione che rende inutile qualsiasi roaming con il vantaggio dei bassissimi costi di gestione. Con la stessa piattaforma \u00e8 possibile inoltre gestire qualsiasi tipo, marca o modello di colonnina, sia per la ricarica auto che e-bike rendendo assolutamente libero il gestore di integrare nelle proprie infrastrutture stazioni differenti e pi\u00f9 innovative.<\/p>\n<p>Il settore delle ricariche elettriche sta nascendo solo ora e molti equilibri si devono ancora stabilizzare. Ad oggi infatti \u00e8 possibile scaricare decine di APP ognuna delle quali riporta delle mappe con una parte delle stazioni di ricarica ed \u00e8 difficile avere una visione globale. Ci\u00f2 comporta per gli &#8220;ev-driver&#8221; di dover installare decine di APP oppure utilizzare le principali ignorando magari che la ricarica se prevede il roaming sar\u00e0 pi\u00f9 costosa.<\/p>\n<p>Una soluzione interessante \u00e8 quella proposta dalla piattaforma di THOR che non ha un&#8217; APP ma una WEBAPP, cio\u00e8 non \u00e8 necessario installare software, aggiornare APP, ecc. e tutto funziona solamente con un browser collegato a internet. E&#8217; pertanto possibile attivare il servizio anche con uno smartphone datato e senza occupare spazio sul dispositivo. Non ha costi aggiuntivi di roaming e non \u00e8 necessario appoggiarsi ad altri servizi perch\u00e8 completamente autonomo per gestire qualsiasi tipo di stazione.<\/p>\n<p>Molte delle piattaforme attualmente esistenti probabilmente scompariranno nei prossimi anni, lasciando spazio alle soluzioni pi\u00f9 innovative, performanti o economiche che le varie aziende saranno in grado di proporre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Sistemi di protezione impianto<\/h2>\n<p>Altro aspetto da non sottovalutare \u00e8 la protezione delle stazioni di ricarica. La norma CEI 64-8 variante V5 prevede infatti che le stazioni di ricarica con presa a spina o connettore conformi alla norma CEI EN 62196 (modo di ricarica 3) siano dotate di misure di protezione sensibili alle correnti continue di guasto a terra, come interruttori differenziali di tipo B. In alternativa al differenziale tipo B, la norma ammette anche un differenziale tipo A se integrato da un dispositivo in grado di interrompere l&#8217;alimentazione quando la corrente continua di guasto a terra supera 6mA.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto previsto dalla normativa in linea generale ma in caso di pi\u00f9 stazioni di ricarica si consiglia di far svolgere da professionisti esperti e specializzati le progettazioni dedicate, in quanto esistono numerose considerazioni da fare caso per caso. Molte volte per &#8220;non sbagliare&#8221; si installano a monte tutti differenziali di tipo B portando a costi di installazione impossibili, altre volte per risparmiare non si considera che i differenziali posti a monte non hanno caratteristiche adeguate ed in caso di guasto potrebbero non funzionare e quindi non svolgere la funzione di protezione richiesta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Lo &#8220;Studio elettrotecnico Torelli ss&#8221; \u00e8 disponibile per fornire eventuali chiarimenti, progettazioni o approfondimenti sull&#8217;argomento.<\/p><\/blockquote>\n<p><em><strong><a style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\" title=\"Argomenti correlati Mobilit\u00e0 elettrica\" href=\"https:\/\/www.torellistudio.com\/studio\/tag\/mobilita-elettrica\/\" target=\"_blank\">Consulta argomenti correlati MOBILITA&#8217; ELETTRICA<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 80px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a title=\"Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Studio.Torelli\/\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"irc_mi\" src=\"http:\/\/www.englishperte.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Facebook-logo-png-2-1024x774.png\" alt=\"Studio Torelli su facebook\" width=\"70\" height=\"53\" data-iml=\"1560965188085\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Studio Torelli<\/p><\/div>\n<p>Seguiteci sulla pagina\u00a0<a title=\"Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Studio.Torelli\/\" target=\"_blank\">Facebook\u00a0<\/a>e mettete un mi piace<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caratteristiche stazioni di ricarica veicoli elettrici Ora che il mercato delle auto elettriche si \u00e8 avviato e si iniziano a vedere le prime stazioni di ricarica disseminate per il territorio, cerchiamo di capire le principali caratteristiche e problematiche che le contraddistinguono. 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